Luigi 的个人资料<º))))><.·´¯`·. BeLLa Ve...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
<º))))><.·´¯`·. BeLLa VeCchi !! ¸.·´¯`·.¸><((((º>che ad ariano corrisponde a " vèè vajuù"
ohi.......Come va?.......Benvenuti nel mio Spaces.......fate tutto ciò che volete.....se vi va lasciate un commento....alla fine nn vi costa moltissimo...
9月15日 ... "Copyleft Festival" ...
Tre giorni di presentazioni di libri, dibattiti e spettacoli per diffondere la filosofia del copyleft. In questo fine settimana, Arezzo è la capitale della cultura libera, quella in cui le opere sono liberamente condivisibili, riproducibili e modificabili. Fino a domenica il capoluogo toscano ospiterà il primo "Copyleft Festival", che richiamerà moltissimi appassionati.
L'idea di rendere più flessibili le leggi sul copyright risale agli anni '80. In poco tempo è nato un movimento che grazie ad internet è cresciuto in tutto il mondo: le opere create da chi segue questo modo innovativo di diffondere la cultura sono protette da licenze che consentono a chiunque di copiarle, rielaborarle e rimetterle sul mercato, a patto di farlo senza fini di lucro e lasciando la stessa libertà agli altri utilizzatori. I vantaggi principali sono la gratuità e la più rapida circolazione della conoscenza, che a volte garantisce anche visibilità e successo agli autori. La sede della manifestazione, organizzata dall'associazione culturale "InProspettiva", è l'anfiteatro romano di Arezzo. A fare da cornice ai tanti eventi in programma ci sono aree dedicate a Linux e a Wikipedia e stand di associazioni e radio che operano con licenze creative commons. Non manca lo spazio per case editrici che sono attive nel settore e per proiezioni di video e filmati distribuiti in copyleft. da Repubblica on line 6月29日 ... passi indietro ...
Tre ragazzi feriti, due auto dei carabinieri danneggiate, un militare contuso. Questo il bilancio della notte di paura vissuta al termine di un concerto della Banda Bassotti nel parco di Villa Ada, a Roma. Una spedizione punitiva, compiuta da militanti - circa 150, raccontano i testimoni - del movimento di estrema destra "Forza Nuova", che si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli. A farne le spese sono stati tre ragazzi. Fra questi, uno è stato colpito da un'arma da taglio, l'altro ferito al capo. Numerose le persone sotto shock: nel parco c'erano anche famiglie con bambini. La Banda Bassotti, storica formazione del "combat rock" romano, è nota per l'impegno sociale e la militanza politica di sinistra.
A raccontare la dinamica dell'accaduto, a Repubblica Tv, è Luca Bracci, direttore artistico di "Roma incontra il mondo", manifestazione dell'Estate Romana nell'ambito della quale si è esibita la Banda Bassotti. "Il concerto era finito, quattrocento persone se n'erano già andate, quando mi hanno chiamato i membri della band, che stavano salendo in macchina su via Salaria. Mi hanno detto che stava arrivando una colonna di fascisti, alcuni con il coltello in mano". "Ci siamo sbrigati, siamo riusciti appena in tempo a chiudere il cancello interno - spiega Bracci - ma quelli, arrivati all'ingresso, hanno cominciato a lanciare petardi e bombe carta, inneggiando al Duce e gridando slogan fascisti. All'interno si è creato il panico, l'area non è grande, c'erano ancora circa mille persone". Poi, i fascisti si sono allontanati, i cancelli sono stati riaperti e qualcuno ha iniziato a uscire. A quel punto gli aggressori sono passati all'attacco, che è andato avanti per almeno mezzora. I carabinieri sono intervenuti immediatamente ma hanno faticato per riportare la calma. "Erano agguerriti, è chiaro - spiega ancora Bracci - che si è trattato di un'aggressione organizzata, in una zona dove sono presenti numerosi covi di estrema destra: già in passato sono comparse scritte antisemite sui negozi di Viale Libia e Viale Somalia". La manifestazione "Roma incontra il mondo" è iniziata da dieci giorni, "e già tre volte - racconta l'organizzatore - erano state gravemente danneggiate le macchine degli spettatori, vetri rotti, gomme bucate. tant'è vero che proprio ieri sera erano venuti due ispettori della polizia per cercare di capire come mettere riparo alla situazione. Poi, visto che era tutto tranquillo, verso mezzanotte se n'erano andati". Quanto accaduto è di "incredibile gravità", ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni: "Gruppi di teppisti armati di spranghe e bombe-carta, nascosti nell'ombra all'uscita e al grido di 'Viva il Duce' hanno premeditatamente aggredito ragazze e ragazzi. Fatti del genere non debbono accadere in questa città. Va evitato in ogni modo che chiunque accenda spirali di violenza". Veltroni si augura che "le forze dell'ordine riescano a individuare i colpevoli dell'aggressione e ad assicurarli immediatamente alla giustizia, e che "da parte di tutte le forze politiche giunga subito una nettissima e inequivocabile condanna verso queste forme di delinquenza e violenza". "Ferma condanna" dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che sottolinea "il dovere di isolare chi vuole riportare a un passato che i romani hanno superato da anni". Di "sconcerto" parla il presidente della federazione romana di Alleanza nazionale, Gianni Alemanno: "Un fatto preoccupante, che rischia di rinnescare una spirale di violenza tra i giovani. Dobbiamo fare il possibile per evitare che questi episodi delinquenziali assumano valenza politica". Uniti nella lotta a ogli tipo di violenza da Repubblica on line
6月13日 ... Seconda vita ... virtuale
Vi propongo un articolo di Daniele Semeraro, che ho trovoato su Repubblica
Per molti è solo un gioco, una seconda vita parallela e virtuale con cui passare qualche ora di tempo libero. Per altri, invece, è diventato un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Stiamo parlando di Second Life, il mondo virtuale che conta quasi sei milioni di utenti iscritti e due milioni che "giocano" regolarmente. Ebbene, secondo un'inchiesta di Business Week si sono quadruplicati i residenti che, grazie all'inventiva e a un irrilevante investimento economico iniziale, sono arrivati a guadagnare più di cinquemila dollari americani (reali) al mese, lasciando, nella maggior parte dei casi, il lavoro reale.
L'economia virtuale. Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale, si sceglie un nome e un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la rappresentazione grafica) e si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali, aree per adulti. Il mondo di Second Life ha un'economia integrata, "studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l'innovazione". La moneta di scambio è il Linden Dollar ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi. Tipi di lavoro. Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life all'inizio può sembrare un'operazione alquanto complessa. Quando si comincia, infatti, i (pochi) soldi si guadagnano solamente scommettendo nei casino oppure ballando nei locali o, al limite, prostituendosi. Poi, piano piano e soprattutto con le amicizie giuste, ci si può imbattere in lavori più remunerativi come hostess, commessi, organizzatori di eventi o baristi per circa 10 dollari l'ora. Per sfondare, però, c'è bisogno di ben altro: la maggior parte dei paperoni di Second Life, infatti, è costituita da persone che hanno creato un'attività in proprio come stilisti e creatori di vestiti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra. I "paperoni". Il primo milionario della storia di Second Life è una donna, Anshe Chung (nome virtuale Ailin Graef), conosciuta da tutti come il Rockfeller di Second Life: con un investimento iniziale di soli 9,95 dollari ha acquistato oltre 400 lotti di terra rivendendoli tra i 1.200 e i 1.600 dollari (reali) l'uno. Al secondo posto troviamo Philip Rosedale (in Second Life, Philip Linden), uno dei creatori del gioco, che all'inizio è stato la controparte di Ailin Graef, con cui negoziava la vendita di grandi appezzamenti di terra. Ha guadagnato, insieme alla sua compagnia, oltre 19 milioni di dollari. Non solo venditori e compratori di terra, però. Reuben Steiger, nome in codice Reuben Millionsofus, ha addirittura lanciato una propria azienda virtuale, la Millionsofus. Il suo lavoro è quello di consulente di marketing per grossi clienti. Ogni giorno qualche importante azienda o qualche politico apre un proprio quartier generale in Second Life, per farsi pubblicità. Ebbene, aiutare le aziende a interfacciarsi con questo nuovo mondo sembra essere il lavoro in assoluto più remunerativo: Steiger ha stretto accordi con nomi di primissimo piano come Microsoft, Toyota, Coca-Cola e Warner Bros, per fare alcuni esempi. Solo nel 2007 prevede di guadagnare sei milioni di dollari. Sulla stessa scia anche Sibley Verbeck (nickname Sibley Hartor), fondatore della Electric Sheep Co. che dà lavoro a 55 dipendenti: oltre alla consulenza, la sua azienda disegna anche palazzi e avatar per grandi società come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro la fattura si aggira intorno ai 15mila dollari. Stessa cosa per Alyssa LaRoche (Aimee Weber) che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste. Con la sua azienda, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, Preen, e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari. Non poteva mancare, lo dicevamo, il settore del divertimento per adulti. Qui troviamo Kevin Alderman (conosciuto in rete col nome di Stroker Serpentine), che ha avuto l'idea, alcuni anni fa, di ricostruire nel mondo virtuale il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Ebbene, con un'astuta mossa l'ha rivenduto su eBay per 50mila dollari (non virtuali!). da Repubblica online 6月1日 Ergastolani..."condannateci a morte"...
Ieri ho letto su "La Repubblica" questo articolo sui 310 detenuti condannati all'ergastolo che hanno chiesto al Presidente della Repubblica la fine della loro pena, con la morte....mi ha fatto un pò pensare...
Meglio morire che restare a vita in carcere. Trecentodieci ergastolani si sono rivolti al capo dello Stato chiedendogli di essere condannati a morte. A Giorgio Napolitano quei 310 detenuti con sentenza "fine pena mai" hanno spedito altrettante lettere che si concludono con una richiesta che il sottosegretario alla Giustizia, Luigi Manconi, ha definito "tragicamente paradossale, e tuttavia comprensibile". Eccola: "Signor presidente della Repubblica, siamo stanchi di morire un pochino tutti i giorni. Abbiamo deciso di morire una volta sola, le chiediamo che la nostra pena dell'ergastolo sia tramutata in pena di morte". Ecco come i condannati al carcere perpetuo hanno spiegato la loro provocazione. "L'ergastolo è l'invenzione di un non-dio di una malvagità che supera l'immaginazione. È una morte bevuta a sorsi. È una vittoria sulla morte perché è più forte della morte stessa".
Oltre alla lettera al presidente, i detenuti a vita hanno pure dedicato una "ballata dell'ergastolano" (sogni che iniziano dove finiscono/prigionieri per sempre/non ci uccidono, peggio: ci lasciano morire per sempre), a tutti i senatori che discuteranno il ddl per l'abolizione dell'ergastolo. Tra quei 310 detenuti rinchiusi per sempre in prigione ci sono persone che hanno ucciso, fatto parte di associazioni terroristiche come Prima Linea e criminali come mafia, camorra, 'ndrangheta e Sacra Corona. Ci sono i condannati per l'omicidio del giudice Livatino, del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, i killer dello studente sedicenne Donato Cefola, boss che legano il loro nome ai clan che si arricchiscono talmente tanto con estorsioni e traffico di droga da comparire al primo posto nella classifica Eurispes sui patrimoni mafiosi. Eppure, una volta che con un "mai" si indica la fine della pena a cui sono stati condannati, per loro inizia "una sofferenza infinita". Quelli che una volta erano boss temutissimi, malavitosi pericolosi, killer e assassini spietati, diventano - per usare le parole scritte nella loro lettera a Napolitano - "esseri non morti, ma neppure vivi". Perché, spiegano, "l'ergastolo trasforma la luce in ombra, ti fa morire dentro a poco a poco". La condanna perpetua "rende inutile la vita, fa sembrare il futuro uguale al passato". "Schiaccia il presente e toglie la speranza". "All'ergastolano - raccontano al presidente della Repubblica - rimane solo la vita. Ma la vita senza futuro è meno di niente. È piatta ed eterna". E poi ancora, "l'ergastolo è una pena stupida perché non c'è persona che rimanga la stessa nel tempo". Per la senatrice Maria Luisa Boccia, Prc, prima firmataria di un disegno di legge per l'abolizione dell'ergastolo, "il "tragico paradosso" è dovuto al contrasto fra la Costituzione, secondo cui la pena è finalizzata al reinserimento sociale, e l'ergastolo, che nega questa possibilità a chi sta in galera tutta la vita". "Ecco perché - ha aggiunto la senatrice - nel disegno di legge chiedo che il "fine pena mai" sia sostituito da una condanna a termine, ad esempio 30 anni". Sulla crudeltà della pena a vita, spiega la senatrice Boccia, "basti ricordare come il codice penale francese del 28 settembre 1791, pur prevedendo la pena di morte, avesse abolito l'ergastolo, ritenuto, molto più della pena capitale, disumano, illegittimo e inaccettabile nella misura in cui rende l'uomo schiavo in nome di una pretesa superiore ed inviolabile ragion di Stato". È stato un ergastolano, Carmelo Musumeci, uno dei primi, forse il primo, ad avere avuto l'idea di invitare i detenuti nelle sue condizioni a "mettersi d'accordo e smettere tutti insieme di bere la morte a sorsi". Il tam-tam carcerario ha fatto il resto: la lettera con la richiesta di trasformare l'ergastolo in pena di morte è passata di prigione in prigione, di cella in cella, di mano in mano. E 310 copie firmate da altrettanti ergastolani sono arrivate al Quirinale e, per conoscenza (come prima firmataria del ddl), anche a Maria Luisa Boccia. Ha chiesto al Presidente se intendesse rispondere a quelle missive, la senatrice di Rifondazione, e Napolitano le ha risposto attraverso il segretario generale Donato Marra. "Il Capo dello Stato - si legge nella lettera del segretario generale della Presidenza della Repubblica - guarda con grande attenzione ai temi della giustizia e, tra questi, a quelli che attengono alla libertà delle persone e alla funzione della pena". "Più volte il Presidente ha auspicato un "ripensamento dell'intero sistema sanzionatorio e della gestione delle pene"". "Le soluzioni di tali problemi allo stato molto controverse - conclude la risposta del Quirinale - allo sono, però, di stretta competenza degli organi parlamentari e di governo che sapranno affrontarli con lo spirito costruttivo e la tensione ideale che richiedono". ......e voi cosa ne pensate?......
5月1日 Mio Fratello è Figlio Unico
Accio (Elio Germano) è la disperazione dei suoi genitori, scontroso e attaccabrighe, un istintivo con il cuore in gola che vive ogni battaglia come una guerra. Suo fratello Manrico (Riccardo Scamarcio) è bello, carismatico, amato da tutti, ma altrettanto pericoloso... Nella provincia italiana (Latina) degli anni '60 e '70 i due giovani corrono su oppsti fronti politici, amano la stessa donna e attraversano, in un confronto senza fine, una stagione fatta di fughe, di ritorni, di botte e di grandi passioni. E' un racconto dove sfilano quindici anni di storia d'Italia attraverso le avventure di Accio e Manrico, due fratelli diversi, ma non troppo... Un bel film da vedere. Il Regista Lucchetti ha costruito un film solido e sobrio, ben ritmato. La politica è solo il pretesto per assemblare il vivere quotidiano di una famiglia "popolare" e soprattutto il continuo alternarsi di sentimenti di amore-odio-amore di due fratelli divisi apparentemente da tutto, ma sempre presenti l'uno nella vita dell'altro. Grande interpretazione di Scamarcio, ma soprattutto di Germano "anima del film"; eccellente presenza di Angela Finocchiaro, madre dei fratelli Benassi e di Luca Zingaretti, venditore ambulante fedelissimo al Duce. (Mi ha colpito e martellato per il resto della serata la canzone di Nada - Amore Disperato, vi lascio il link del video, se avete voglia di sentirla : http://www.youtube.com/watch?v=H39ULcMeVt0&mode=related&search=) 4月22日 Il ghiaccio ... in casa
Quanto è in grado di resistere un blocco di ghiaccio in un edificio senza raffreddamento, ma costruito secondo i dettami del risparmio energetico? Molto più di quanto non si pensi. Questo almeno è il convincimento di un gruppo di sponsor e associazioni ambientaliste messe insieme dalla Comunità Montana Alto Tevere Umbro e dalla Fiera delle Utopie Concrete.
Il cartello ambientalista ha lanciato infatti una insoltia sfida per dimostrare le potenzialità della bioedilizia. Al centro della cittadina umbra di Città di Castello è stata fatta costruire una piccola casetta di 2,5 metri quadrati seguendo gli standard delle case a basso consumo energetico. Al suo interno, prima di sigillare il tetto, è stato quindi collocato un blocco di ghiaccio del volume di due metri cubi. Il piccolo edificio verrà riaperto solo il 5 giugno. Nel frattempo saranno raccolte le scommesse dei cittadini sulla quantità di ghiaccio sopravvisuta al caldo. In palio, per chi si avvicinerà di più alla risposta esatta, premi in sintonia con lo spirito dell'iniziativa come un frigorifero a basso consumo di classe A+ 3月21日 ... Per nn dimenticare ... Comincia con grande solennità e insieme con semplicità - scandendo i nomi delle 700 vittime delle mafie - il corteo in corso a Polistena, nel reggino, per celebrare la Giornata della memoria e dell'impegno, promossa da Libera. Una celebrazione dedicata ai tantissimi che, nel nostro Paese, in tutti questi anni, sono caduti sotto i colpi della criminalità organizzata.
Molte migliaia le persone presenti alla manifestazione, giunte da tutte le parti d'Italia. Lungo il percorso del corteo sono stati anche affissi, in ogni stradina adiacente a quella del corteo, dei manifesti con i nomi delle persone uccise. Il corteo poi si conclude nella piazza principale di Polistena, con gli interventi di don Luigi Ciotti, responsabile di Libera, e delle autorità. "Siamo Polistena - spiega Ciotti - perchè qui anni fa è nata la prima cooperativa su terreni confiscati alla criminalità organizzata, una cooperativa che da occupazione a molti giovani e che rappresenta una speranza concreta: è giunto il momento di passare dal dire al fare, dalle parole ai fatti. Oggi è la giornata dello stop: del dire basta alla carneficina, alle vittime di mafia". Anche il premier ha inviato un messaggio. ''Cari amici - scrive Romano Prodi - la giornata che oggi, idealmente insieme, celebriamo, ci riporta alla mente, prima di ogni altra cosa, il nome e il volto delle tante vittime innocenti delle mafie e della criminalita' organizzata. Tante storie di uomini, di donne e persino di bambini, diventano cosi' memoria di comunita'. E' con rispetto e con gratitudine che al loro sacrificio ci inchiniamo promettendoci reciprocamente di non dimenticarli mai''. Vittime della mafia: http://www.libera.it/index.asp?idmenuliv3=153 2月28日 I cento lavori più orrendi del mondo
La rivista inglese "The Idler" ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere i propri lavori, orridamente normali o straordinariamente terrificanti. Ora cento di quelle storie sono state raccolta nel libro "Cento lavori orrendi", in uscita per l'Einaudi (11 euro). Il libro racconta gli sforzi e la miseria, le gag e la ribellione di chi, per un mese o un anno, ha lavorato come "perforatore di torte", come "postino", come "telefonista porno", come "ammazza salmoni", come "benzinaio di notte", come responsabile di una fabbrica di cerini, come "sterminatore di roditori", come controllore di carte di credito o editore di mail spazzatura. Se credete che il vostro lavoro sia frustrante, comprate questo libro.
L'accatastatore di libri religiosi è un lavoro. Se siete interessati rivolgetevi alle librerie cristiane: verrete pagati sei euro l'ora. Il selezionatore di pillole è un lavoro, anche se non ci avete mai pensato, e non esiste un curriculum preciso: ma anche le pillole vengono male, e con quello che costano le case farmaceutiche esigono pacchetti intonsi e perfetti. Anche il controllore nelle fabbriche di patatine fritte è un lavoro, anche se non ci sono annunci sui giornali. Viene pagato 8 euro l'ora, e consiste nel togliere da un rullo trasportatore tutte le patatine macchiate o difettose.
"Con qualche piccola eccezione, il mondo del lavoro" spiega Tom Hodgkinson, direttore di "The Idler", "è caratterizzato da noia esasperante, invidie ridicole, molestie sessuali, solitudine, arroganza, stress". Le storie che abbiamo raccolto possono essere una lettura esilarante: vi faranno ridere, vi faranno piangere. Forse vi consoleranno". Repubblica on line 28 febbraio 2月18日 ...Un record da angeli....
Viste dall'alto sembrerebbero quasi formiche, si tratta invece di migliaia di persone sdraiate nelle neve statunitense di Bismarck, North Dakota. Stanno tentando di battere un insolito e poetico record, quello del maggior numero di sagome di angelo stampate nella neve. I partecipanti sarebbero, secondo gli organizzatori, 9mila. Ognuno di loro deve sdraiarsi per terra e agitare le braccia per imprimere la forma delle ali sulla neve. Il precedente record era di 3784 angeli. |
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